Selvatico tre - Comune di Fusignano

Vai ai contenuti principali
 
 
Percorso: Home - Selvatico tre  

Selvatico tre

SCHEDA

Lugo, 3 novembre 2014

SELVATICO.TRE - UNA TESTA CHE GUARDA: APPROFONDIMENTI

Selvatico nasce dal museo civico Luigi Varoli di Cotignola insieme ai comuni e musei dell’Unione della Bassa Romagna, in collaborazione con l’associazione cotignolese Primola. Consiste in un ramificato percorso espositivo, mappa che collega e congiunge luoghi, storie, memorie e collezioni che caratterizzano e distinguono i nove paesi appartenenti all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Selvatico traccia un disegno capace di trasformare un territorio marginale e periferico in un panorama vitale, in un articolato museo diffuso dentro al quale stimolare l’incontro tra le persone e la produzione di idee.

Selvatico gioca a scoprire affinità tra mondi: per questo si sviluppa attraverso percorsi plurali che intrecciano e tengono insieme molteplici e differenti punti di vista, in un tentativo costante di incontro ed empatia con le cose e le storie che queste trattengono.

Una testa che guarda ”, immagine doppia che rende esplicita la relazione che si instaura nell’atto del vedere e, contemporaneamente, dell’essere visti, è il titolo che abbraccia tutti i movimenti di questo terzo episodio di Selvatico: una mostra di facce, volti e teste, una fitta foresta di sguardi e appuntamenti in cui perdersi e riconoscersi.

Fx

È un collettivo che ha come obiettivo inquinare il cemento armato: le incursioni sono realizzate direttamente dal Collettivo coinvolgendo persone che agiscono in modalità collettive. Il principio che regola le sue incursioni è l’Art. 9 della Costituzione italiana. Nasce nel 2010 in provincia di Reggio Emilia da un gruppo di formatori e un gruppo di pittori: i primi ne determinano il metodo, i secondi il linguaggio.

PinAC

La Pinacoteca Internazionale dell’età evolutiva Aldo Cibaldi, nata a metà degli anni ’50 a Rezzato, formalmente istituita nel 1969 come Esposizione internazionale permanente dell’espressività infantile, diviene poi Pinacoteca civica di Rezzato nel 1974 e nel 2009 si trasforma in Fondazione PinAC. Unica nel suo genere anche in Europa è una collezione fortemente segnata dal carattere internazionale. La Raccolta museale, riconosciuta dalla Regione Lombardia, raccoglie, cataloga e studia l'espressività infantile rappresentata oltre settemila opere provenienti da 68 Paesi del mondo. PinAC si fa conoscere attraverso mostre, esposizioni e promozione di convegni e rappresenta una concreta testimonianza del diritto all'espressione e all'approccio all'arte per tutti. Centro di studi sul segno infantile, ha ideato un percorso sull’immagine sonora denominato “Pennelli elettronici”, offerti dalle nuove tecnologie. Educa alla conoscenza e al rispetto dei diritti di tutti i popoli, ciascuno nelle proprie diversità artistico-culturali. Collabora e si confronta con enti locali, scuole di ogni ordine e grado, università e centri di ricerca, Ministero dei Beni culturali, organizzazioni no profit del settore, imprese del territorio sensibili al tema. Nel luglio 2012 PinAC ha firmato un Protocollo d'Intesa per le pratiche interculturali attraverso i linguaggi dell'arte e dell'espressività infantile e giovanile con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L'approccio interculturale e internazionale è connaturato alla raccolta museale e alla mission della Fondazione: il suo patrimonio artistico infatti raccoglie opere provenienti da molti Paesi del mondo e numerose sono le collaborazioni con istituzioni, realtà no profit, enti di ricerca, università internazionali. Inoltre da anni PinAC sperimenta strumenti espressivi innovativi che sappiano rispondere in modo adeguato a un nuovo tipo di domanda, una domanda attenta e desiderosa di stimoli e partecipazione; si tratta di strumenti legati alle tecnologie multimediali: videoripresa, video animazione, elaborazione dell'immagine e del suono digitali a partire dalla realtà sensibile e dagli ambiti dell'esperienza. Si avvale della collaborazione di artisti italiani e stranieri di comprovata sensibilità pedagogica e con consolidata esperienza nel campo dell'arte visiva.

Cesura

Vantando una solida esperienza di autoproduzioni indipendenti, Cesura, fondata nel 2008, è nata come risultato naturale di una forte passione per la fotografia di Andy Rocchelli (fotoreporter ucciso il 24 maggio 2014 da un colpo di mortaio vicino a Sloviansk, in Ucraina) e altri cinque fondatori.

Accomunati fin dall’inizio dal proposito di vivere di fotografia, hanno costituito un collettivo indipendente capace di lavorare a progetti fotografici senza compromessi commerciali. Gli spazi e le attrezzature dello studio in cui il gruppo lavora permettono inoltre di essere autosufficienti dal punto di vista produttivo, così da poter seguire l'intero iter progettuale e di realizzazione dei lavori sia individuali che di gruppo. Non è un'organizzazione giornalistica né artistica, e i suoi componenti non si sentono collocati in una specifica categoria, proprio a causa della diversità di stile e contenuti dei progetti. Oltre che in rete e sul mercato editoriale il gruppo presenta e diffonde i propri progetti tramite mostre, nell'ambito di festival, utilizzando differenti forme espressive come slide show o tramite pubblicazioni autoprodotte.

UFFICIO STAMPA

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Tel. e fax 0545 34898

 

Come fare per

 
 

Servizi per fasce di età e interesse