Mappatura (microzonazione) delle aree sismiche a rischio di liquefazione delle sabbie - Comune di Fusignano

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Mappatura (microzonazione) delle aree sismiche a rischio di liquefazione delle sabbie

A Fusignano, durante il Consiglio Comunale dello scorso 29 settembre è stata data comunicazione delle attività di microzonazione sismica che avranno inizio nei territori dei comuni dell'Unione della Bassa Romagna a partire da ottobre e fino a tutto dicembre 2014.

In specifico, l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna procederà ad una campagna di indagine specifica sul sottosuolo atta a definire, approfondire e completare la cosiddetta "Microzonazione sismica di III livello".

Scopo di tale indagine è di acquisire ulteriori e approfonditi elementi conoscitivi sulle caratteristiche geofisiche ulteriori e approfondimenti conoscitivi sulle caratteristiche geofisiche e geomorfologiche del nostro territorio, individuare con precisione le aree di a maggior rischio di liquefazione ed eventualmente programmare le apposite misure di sicurezza preventiva e strategica che ne possono derivare.

Quando  
Da ottobre e per tutto dicembre 2014 saranno effettuate rilevazioni geofisiche ed approfondimenti (microzonazioni) per costruire una mappa aggiornata delle aree di maggior rischio di liquefazione delle sabbie in caso di eventi sismici nei Comuni della Bassa Romagna.

Perchè  : il problema della liquefazione delle sabbie in caso di terremoto
La liquefazione delle sabbie sotterranee determina un incremento degli effetti dell'attività sismica sulla stabilità e sulla capacità di resistenza degli edifici come è avvenuto in Emilia nel terremoto del 2012.
La liquefazione si manifesta quando le stratificazioni sabbiose del terreno sono sottofalda e per effetto dell'azione sismica determinano un incremento degli effetti sulla struttura, la stabilità ed in generale sulla capacità della resistenza degli edifici.
È perciò un fenomeno che deve essere preventivamente valutato ed approfondito, soprattutto per le nuove edificazioni e per le aree di nuova urbanizzazione.
Le attuali conoscenze evidenziano che le aree geografiche maggiormente interessate alla liquefazione sono quelle alluvionali e, in generale la pianura padana, ma ancora non esiste una mappa dettagliata che evidenzi la rilevanza del fenomeno a livello nazionale, regionale e neppure dell'intero territorio della Bassa Romagna.
Si tratta di una criticità che le amministrazioni locali vogliono superare rapidamente per garantire condizioni di maggior sicurezza ai cittadini, alle imprese e al territorio.
Lo scopo di questi lavori è di reperire elementi di conoscenza utili per individuare aree di insediamento civile o produttivo sicure, non soggette al rischio della liquefazione dei terreni.
Servono a prevenire eventuali rischi alla stabilità delle costruzioni e a mettere gli edifici, specialmente quelli pubblici (scuole, ospedali, case di riposo, centri di aggregazione...) in condizioni di sicurezza dai rischi della liquefazione.
È perciò un intervento di grande utilità ed importanza per incrementare la sicurezza della popolazione e del territorio.

L’attività di microzonazione  
L'attività di microzonazione (MS) che verrà svolta nel territorio della Bassa Romagna consiste nell’individuazione in ogni comune delle zone in cui effettuare rilievi di tipo geognostico e geofisico  consistenti in alcune perforazioni del suolo  (diametro variabile da 4 a 15 cm e profondità massima da 30 a 50 m.  ), nell’utilizzo di sensori che misurano i microtremori  attraverso un apparecchio simile ad una scatola da scarpe (dimensioni pari a circa 10 x 20 cm) appoggiato al terreno e nella stesura di cavi superficiali (stendimenti con dimensioni massime sino a circa 80 m. lineari o incrociati) collegati ad una serie di sensori (geofoni) di dimensioni decimetriche appoggiati o infissi nel terreno.
Non si farà ricorso all'uso di micro cariche esplosive, non si produrranno rumori improvvisi eccetto occasionali colpi di mazza al suolo utilizzati all’occorrenza per creare segnali registrabili nel sottosuolo.  
Saranno utilizzate tecniche innocue per le persone, gli animali e la stabilità degli edifici  .
Ogni singolo rilievo avrà una durata limitata nel tempo (da alcune decine di minuti per le prove geofisiche sino ad una, massimo due giornate di lavoro, per le attività di perforazione).  
Nei 9 Comuni del territorio dell'Unione della Bassa Romagna sono previsti complessivamente 170 rilievi circa, di cui 50 sono sondaggi geognostici, 100 sono misurazioni di microtremori e 20 sono gli stendimenti per misure geofisiche in array.

Chi svolge i lavori  
Le ditte incaricate, selezionate tramite gara ad evidenza pubblica, sono la Sogeo srl di Lugo per i sondaggi ed un gruppo di Professionisti Incaricati (RTP) per l'elaborazione dei dati, i test geofisici in foro e quelli superficiali tramite microtremori e stendimenti in array.

Riferimenti normativi  
L'intervento di microzonazione sismica di III livello viene realizzato in attuazione dell'Ordinanza Dipartimento Protezione Civile n.52 del 20/02/2013 e della Deliberazione GR RER n. 1919/2013. L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stata individuata come territorio "guida" per lo sviluppo di questa attività a livello regionale e, al riguardo, ha ricevuto un contributo della Regione Emilia Romagna di € 137.000,00 per l'effettuazione dei lavori.

Per informazioni
Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Sismica dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna , tel. 0545/38301-2.
 

  Microzonazione sismica, volantino  (263kB - PDF) 

 

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