Grande successo di pubblico per Arcomelo - Comune di Fusignano

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Grande successo di pubblico per Arcomelo

COMUNICATO STAMPA

Fusignano, 2 dicembre 2013

FUSIGNANO: SUCCESSO DI PUBBLICO AD ARCOMELO 2013 In chiusura, il sindaco Mirco Bagnari ha ricordato l’adesione della città

all’appello internazionale contro la pena di morte “Cities for life”

Grande successo di pubblico per Arcomelo 2013, il VII Congresso internazionale di studi dedicati ad Arcangelo Corelli che si è svolto a Fusignano da giovedì 28 a sabato 30 novembre. Amanti della musica e della storia si sono incontrati all’auditorium Corelli per una serie intensa di relazioni scientifiche e concerti di alta qualità, con ospiti internazionali e un pubblico venuto anche da altre città.

Un importante momento di riflessione è stato dedicato anche ai diritti umani: nell’appuntamento conclusivo di sabato 30 novembre, il sindaco di Fusignano Mirco Bagnari ha infatti ricordato la concomitante iniziativa contro la pena di morte “Cities for life” , alla quale hanno aderito tutti i Comuni dell’Unione della Bassa Romagna. “Cities for life , organizzata dalla comunità di Sant'Egidio di Roma, vede l'adesione di numerose città a livello mondiale, che in occasione del 30 novembre di ogni anno illuminano un proprio monumento quale simbolo di opposizione alla pena di morte - ha ricordato Bagnari -. Il Comune di Fusignano ha aderito all’iniziativa illuminando la chiesa del Pio Suffragio, monumento simbolo di opposizione alla pena di morte”.

Cities for Life è un avvenimento mondiale che ricorre il 30 novembre di ogni anno, per ricordare l'anniversario della prima abolizione della pena di morte: era il 1786 quando il granduca di Toscana Pietro Leopoldo firmò il codice leopoldino preparato dal giurista Pompeo Neri. Il Granducato di Toscana divenne così il primo territorio in cui venne abolita la pena capitale.

Il trait d’union di Cities for life con Arcomelo 2013 affonda le sue radici nella storia. Arcangelo Corelli nacque a Fusignano il 17 febbraio 1653. La presenza della famiglia Corelli nei territori fusignanesi è attestata da un atto del 1506 (documento del Fondo Piancastelli, conservato nella biblioteca comunale di Forlì). I Corelli erano proprietari di estesi terreni intorno a Fusignano. Lungamente e invano lottarono per ottenere uno status feudale che, fin dai tempi estensi, apparteneva ai Calcagnini. Nel 1632 Rodolfo Corelli fu a capo di una congiura contro Mario Calcagnini e, catturato, fu decapitato e squartato. I brandelli del suo corpo furono esposti nella pubblica piazza. Sulla casa, distrutta dalle fondamenta, fu sparso il sale e l'area, nota come il "guasto dei Corelli", rimase deserta rovina fino al 1753, quando il marchese e abate Giulio Corelli, a conclusione della secolare lotta tra le due famiglie rivali, donò il terreno con la specifica intenzione di edificarvi una chiesa intitolata al Suffragio dei defunti e dedicata a S. Gregorio Magno. La chiesa, con facciata a intonaco e nicchioni laterali, non è soltanto utilizzata durante le funzioni religiose, ma anche sede di concerti, conferenze e mostre. Don Angelo Maria Cricca, Arciprete di San Giovanni Battista, ne benedisse la prima pietra il 3 dicembre 1753 e celebrò la Messa inaugurale domenica 25 luglio 1756, festa di San Giacomo Apostolo. La bella chiesa fu innalzata "con carità del popolo", ovvero grazie alle oblazioni volontarie dei fusignanesi. Pesantemente distrutta dalle vicende belliche e minacciata dall'alluvione che travolse il paese nel 1949, la torre campanaria con l'orologio venne ricostruita dalle fondamenta nel 1955 per ospitare, in luogo della dispersa "Madonna Nera", una Madonna in ceramica dell'artista faentino Aleardo Lega e un busto di Arcangelo Corelli opera di Raoul Vistoli. Internamente i due altari, l'uno di San Francesco da Paola e l'altro della Madonna del Buon Consiglio, ancora oggi ospitano importanti tele attribuite al pittore lughese Benedetto Dal Buono, raffiguranti la "Madonna del Buon Consiglio e Santi", la "Morte di S. Giuseppe" e la "Vergine che appare a Sant'Anna morente".

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