Arte e monumenti - Comune di Fusignano

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Arte e monumenti

ARTE E MONUMENTI

Pala del "Battesimo di Cristo"
trova nella chiesa Arcipretale di San Giovanni Battista in Piazza Armandi.
Si tratta di una tavola cinquecentesca raffigurante il "Battesimo di Cristo". Di questa opera la più antica testimonianza risale alla visita apostolica di Ascanio Marchesini del 1573, sul cui verbale è descritta la grande icona. La laboriosa attribuzione fatta a proposito da critici d'arte e, a sproposito, da storici locali è passata attraverso il Garofalo e Girolamo da Carpi per approdare, con sufficiente convinzione, alla bottega ferrarese dei Dossi, se non a Battista o allo stesso Dosso.

Patrona Fusiniani
Il quadro raffigurante la beata Vergine Maria ,Patrona Fusiniani si trova nella chiesa Arcipretale di Piazza Armandi.
Dipinto dal frate capuccino Francesco Acquaviva, della cui attività di pittore non sopravvive nessun altro documento, fu donato dal padre capuccino alla chiesa di Fusignano intorno al 1570.
La sua rilevanza devozionale divenne tale che nel 1627 la Beata Vergine Maria fu dichiarata protettrice del paese.
Ancora oggi l'attenzione e la devozione dei fusignanesi è tangibile.

Sarcofago di S.Savino
Si trova nella chiesa di S.Savino.
Una leggenda costruita nel XV secolo lo accredita come sepolcro di San Savino, evangelizzatore delle nostre terre. E' il più antico documento del nostro territorio databile nel decennio 440 - 450 d.C., è in marmo di grandi dimensioni e peso.
Decorato sui tre lati, ha la forma di cassa coperta con tetto a embrici e antefisse. Di fronte si ammira il monogramma costantiniano, adorato da due agnelli stanti davanti a palme dattifere. Al fianco destro del sarcofago due pavoni si refrigerano a un vaso di acqua; al fianco sinistro, due colombe su tralci di vite adorano la croce.In ambedue i frontoni, due pavoni in adorazione esprimono salvezza e contemplazione di Dio nell'altra vita. Non è storicamente provato che il sarcofago abbia contenuto il corpo di S.Savino, martirizzato e sepolto a Spoleto. E' certo che Astorgio II Manfredi nel 1443 asportò dal sarcofago dei resti umani creduti del santo, portandoli a Faenza, dove sono raccolti in una sontuosa cappella del Duomo.Nel contesto della scultura antico-ravennate il sarcofago di S.Savino è classificato fra i simbolici.

Urna votiva della scuola del Canova
Si trova in Piazza Calcagnini, celebrativa del dottor Marchese Celio Calcagnini, gloria del casato.
L'opera scultorea, di sapore canoviano del primo ottocento, aveva adornato per lungo tempo la scomparsa Villa dei Marchesi Calcagnini. E' rientrata da Formigine per indicare topograficamente l'antico luogo ove sorgeva il Castello di Fusignano

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