Chiese ed Edifici Religiosi - Comune di Fusignano

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Chiese ed Edifici Religiosi

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CHIESE E ORATORI

Chiesa Parrocchiale "San Giovanni Battista in Liba"
La chiesa si trova nella centrale Piazza Armandi.
Alla fine dell'ottocento diversi sinistri resero necessaria la ricostruzione della chiesa Arcipretale, il cui primitivo impianto, risalente al tardo medioevo, era stato nei secoli alterato da successivi interventi.
La costruzione del 1902 fu completamente distrutta nel 1945 a causa dei bombardamenti, come gran parte del centro storico.Il nuovo edificio fu consacrato nel 1956.
L'opera di completo rifacimento della Chiesa, fu affidata all'architetto bolognese Alberto Legnani, il quale fedele propose una grandiosità impostata su una planimetria a croce latina, con abside semicircolare.
Il presbiterio fu invece progettato da Antonio Savioli.
Le navate perimetrali che ospitano gli altari. All'interno della chiesa sono conservate una tavola cinquecentesca raffigurante il Battesimo di Cristo, attribuita a Dosso e Battista Dossi , e l'immagine della Beata Vergine Maria Patrona Fusiniani dipinta dal frate capuccino Francesco Acquaviva.
Il piccolo quadro (che la tradizione vuole sia stato dipinto in ginocchio) fu scelto dall'arciprete di Fusignano don Pietro Tolomei che nel 1570 decise di porre il paese sotto la protezione della Beata vergine maria.
Opere di Angelo Biancini sono i due clipei con simboli cristologici accanto ai portali, modellati in cemento ed intagliati in cotto, e i dieci capitelli interni con i simboli degli Evangelisti e con soggetti allusivi alla Passione di Cristo.
Lo scultore Raoul Vistoli è autore del Crocifisso e dei quattordici episodi della Via Crucis.
Ultimamente per opera dell'arciprete Santandrea don Vittorio sono stati inaugurati due grandi quadri (m.4 x 2,30) per il Grande GIUBILEO del 2000.
Anche una singolare croce con Crocifisso in arte povera è stata collocata in una nicchia.

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Chiesa del Pio Suffragio - Tempio dei Caduti
La chiesa del Pio Suffragio - Tempio dei Caduti si trova in Corso Emaldi affacciata sulla centrale Piazza Corelli.
La chiesa sorge sul luogo dove sorgeva la residenza della famiglia Corelli, accesa antagonista dei feudatari Calcagnini.
La dimora dei Corelli venne demolita dai feudatari nel 1632 a conclusione di un orrido fatto di sangue "il Guasto dei Calcagnini".
L'area arata e cosparsa di sale rimase nello stato di "spianata" finché il marchese Giulio Corelli, a conclusione della secolare lotta tra le due famiglie rivali, donò il terreno con la specifica intenzione di edificarvi una chiesa, intitolata al Suffragio dei defunti e dedicata a S. Gregorio Magno, protettore delle anime purgatoriali.Innalzata "con carità del popolo", grazie alle oblazioni volontarie dei fusignanesi, l'Arciprete Don Angelo Maria Cricca ne benedisse la prima pietra il 3 dicembre 1753 e celebrò la messa inaugurale la domenica del 25 luglio 1756, Festa di San Giacomo Apostolo.
La facciata della chiesa, in intonaco, è coronata da un fastigio accentuato.Quattro lesene reggono i cornicioni, dividendo geometricamente i due ordini sovrapposti in tre spazi ciascuno; nei laterali sono ricavati dei nicchioni, nei centrali la porta ad arco, e sopra una finestra sagomata.
Ad alterare il prospetto originale della chiesa del Suffragio concorse nel 1817 l'erezione, della torretta dell'orologio a destra della facciata. I cugini capomastri Santoni che la costruirono vi ricavarono anche una nicchia per ospitare una statua della Madonna Lauretana "Madonna Nera".
Pesantemente distrutta dalle ultime vicende belliche e minacciata dall'alluvione che travolse il paese nel 1949 , la torre campanaria con l'orologio venne ricostruita dalle fondamenta nel 1955 per ospitare, nel luogo della dispersa "Madonna Nera", una Madonna in ceramica dell'artista faentino Aleardo Lega e un busto di Arcangelo Corelli opera di Raoul Vistoli, sostitutivo di un medaglione del cesenate Mauro Benini.L'interno è a navata assai larga; i due Altari, l'uno di "San Francesco da Paola", l'altro della "Madonna del Buon Consiglio", ancora oggi ospitano tre tele, attribuite al pittore lughese Benedetto Del Buono, raffiguranti la "Madonna del Buon Consiglio e i Santi", la "Morte di S. Giuseppe" e la "Vergine che appare a Sant'Anna morente".
Proveniente dall'Oratorio del S.S Crocifisso è conservata la tela di "S.Elena e Costantino" che danneggiata dagli eventi bellici è stata recentemente restaurata dalla Pro Loco di Fusignano.Il soffitto è a volta, alle pareti si addossano semicolonne, di cui solo due isolate nel muro della facciata, tutte le altre accoppiate, formano gli angoli delle entrate alle cappelle.Attualmente è anche Tempio dei Caduti di tutte le guerre.

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Chiesa Parrocchiale di Maiano "S.Maria del Pilaro"
La chiesa si trova in via Maiano nella zona adiacente l'incrocio con la Via S.Lucia.
Essa ha ereditato il nome di S.Maria del Pilaro dalla precedente chiesa costruita nel 1712 all'incrocio fra la via Marocche e la via Maiano e distrutta dagli eventi bellici del 1945.
Al suo interno si possono ammirare: il quadro ritraente S.Lucia proveniente dall'omonimo Oratorio scomparso, le tele del pittore Bergamini e gli affreschi che lo stesso dipinse nell'abside.

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Chiesa Parrocchiale di S.Savino
La chiesa si trova in via S.Savino, 45/a
L'attuale chiesa di S.Savino fu progettata dal ravennate Renzo Strumia e ultimata nel 1950.
All'interno della chiesa si trova il Battistero e la statua di S.Savino opera dell'artista Raoul Vistoli e la Via Crucis (1982) ad opera dei ceramisti Bartoli e Cornacchia di Brisighella.
A destra dell'ingresso si trova il sarcofago di S.Savino.
Il sarcofago, databile nel decennio 440 450 d.C., è in marmo, di grandi dimensioni e peso, decorato sui tre lati, ha la forma di cassa coperta con tetto a embrici e antefisse.
Di fronte si ammira il monogramma costantiniano, adorato da due agnelli stanti davanti a palme dattifere.
Al fianco destro del sarcofago due pavoni si refrigerano a un vaso di acqua; al fianco sinistro, due colombe su tralci di vite adorano la croce.In ambedue i frontoni, due pavoni in adorazione esprimono salvezza e contemplazione di Dio nell'altra vita.
Non è storicamente provato che il sarcofago abbia contenuto il corpo di S.Savino, martirizzato e sepolto a Spoleto.
E' certo che Astorgio II Manfredi nel 1443 asportò dal sarcofago dei resti umani creduti del santo, portandoli a Faenza, dove sono raccolti in sontuosa cappella del Duomo.
Nel contesto della scultura antico-ravennate il sarcofago di S.Savino è classificato fra i simbolici.

Chiesa Parrocchiale S.Maria alla Rossetta
La chiesa si trova in via Rossetta II Punta nell'area adiacente all'incrocio con la via Rossetta Traversa.
Costruita in sostituzione di un vecchio Oratorio ormai divenuto inadeguato fu inaugurata il 16 novembre 1939, e con il trasferimento di un beneficio parrocchiale trasse il titolo di S. Maria alla Rossetta.
Gli eventi bellici dell'ultima guerra ne pregiudicarono gravemente la struttura, l'abside e il campanile andarono completamente distrutti. La ricostruzione ultimata al termine del conflitto ci ha consegnato la Chiesa nelle attuali forme.
Con la morte del parroco don Giovanni Basigli (1999) è retta da un Amministratore parrocchiale e da un officiante domenicale, un accolito attende all'animazione parrocchiale.
La parrocchia è ente giuridico riconosciuto dalla nuova riorganizzazione della Chiesa cattolica in Italia avvenuta nel1984.
Fa parte del Vicariato Foraneo di Alfonsine.
Il territorio si trova sul confine dei due comuni Fusignano - Bagnacavallo per cui la strada principale è la naturale linea divisoria.
Sviluppa Sagra religiosa alla III domenica di settembre e la Festa patronale la III domenica di maggio.

Oratorio del Santissimo Crocifisso  
L'Oratorio del Santissimo Crocifisso, vicinissimo alla Chiesa Arcipretale, si trova nella centrale via Viola.
Costruito col lascito dell'Uditore Carlo Spadazzi (1677) e aperto al culto un decennio più tardi, è il più antico edificio religioso di Fusignano.
Sopravvissuto alle vicende dell'ultimo conflitto e degnamente ristrutturato, sviluppa nella facciata un interessante coronamento ad edicola.
All'interno un'altare con una tela raffigurante S.Gaetano, il Santo da Thiene genuflesso presso la Vergine risalente al 1771.

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Oratorio della Santissima Annunziata (Sepulcrum Gentis Piancastelli)
L'oratorio si trova in via Cantagallo nelle vicinanze del cimitero comunale e sul limitare di un'area agricola dalle caratteristiche tipiche della Bassa Romagna.
Don Gianpaolo Ballirani aveva fatto erigere nel 1690, proprio di fronte all'appezzamento che sarebbe poi stato occupato dal cimitero, una chiesetta « alta e colla volta a soffitta ».
Quando la famiglia Piancastelli scelse di destinare l'oratorio a mausoleo privato la chiesetta si trovava già gravemente disagiata e in attesa di prossima riedificazione.
Dal 22 febbraio 1938 vi riposano le spoglie del grande bibliofilo fusignanese Carlo Piancastelli.
L'oratorio di proprietà privata non è aperto al pubblico, se non a seguito di accordi.

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Oratorio dell'Angelo Custode
L'Oratorio dell'Angelo Custode si trova in via Filippo Severoli, anticamente era congiunto alla villa suburbana della famiglia Severoli. La via congiunge l'incrocio semaforico con l'argine del fiume Senio, è alberata da spledidi platani a candelabro che ornavano la distrutta Villa Severoli. Inaugurato nel 1732 secondo le disposizioni di Giacinto Corelli, che lo volle in luogo di un'altra chiesetta rovinata a seguito di una rotta del fiume Senio, nel 1730.
L'Oratorio trae il nome dal trasferimento con venia apostolica del beneficio dell'Angelo Custode. Nel 1823 vi fu tumulato il generale Filippo Severoli.
L'oratorio era concepito in un'unica sala di proporzioni barocche, culminante in un'abside ricavata allo sbocco del presbiterio ad emiciclo e arricchita con una tela raffigurante l'Arcangelo Gabriele.
La struttura originaria, andata purtroppo completamente distrutta con le vicende dell'ultimo conflitto, era impreziosita da un gruppo statuario con Minerva e Marte sul quale campeggiava il busto del generale defunto.
E' stato ricostruito nel dopoguerra con forme architettoniche estremamente semplici.
L'oratorio, di proprietà privata, non è aperto al pubblico, se non previo accordi.

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